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I 7 errori di UX più comuni che fanno scappare i visitatori

7 errori di UX che allontanano gli utenti

La User Experience (UX) non è solo una moda del digital marketing. È il vero ago della bilancia tra un sito che converte e uno che viene dimenticato dopo pochi secondi.

 

Quando un utente atterra sul tuo sito, hai pochi istanti per convincerlo a restare. Non bastano un bel layout, colori accattivanti o animazioni fighe. Serve funzionalità, chiarezza e usabilità.

Eppure, ogni giorno online vediamo gli stessi errori ripetersi. Anche su siti di brand importanti.

Scopriamo quali sono i 7 errori più comuni in ambito UX che fanno scappare i visitatori dai siti web.

 

 

1. Navigazione confusa o nascosta

 

Quando un utente arriva su un sito, vuole capire subito dove andare. Se il menu è troppo piccolo, poco visibile, o pieno di voci ambigue, hai già perso.

Se l'utente deve "cercare" come muoversi nel sito, stai già perdendo traffico.

Occorre semplificare: usa un menu chiaro, visibile su tutte le pagine, con categorie leggibili e accessibili anche da mobile. E ricorda: meno è meglio.

 

Esempi di errore:

 

  • Menu hamburger (☰) nascosto anche da desktop;
  • Terminologia vaga come "Soluzioni" o "Chi siamo" senza contesto;
  • Troppe voci di navigazione (oltre 6-7 in top menu diventano dispersive).

 

Come risolvere:

 

  • Usa nomi chiari e descrittivi: "Servizi Web" è meglio di "Soluzioni";
  • Mantieni la struttura semplice: home, servizi, portfolio, contatti sono spesso sufficienti;
  • Da mobile, il menu deve essere accessibile con un solo tap, e chiudibile facilmente.

 

 

2. Tempi di caricamento lenti

 

Ogni secondo conta. Secondo Google, oltre il 50% degli utenti mobile abbandona una pagina che impiega più di 3 secondi a caricarsi. Google stesso ha confermato che la velocità di caricamento è un fattore di ranking SEO.

 

Cause comuni:

 

  • Immagini non ottimizzate (es. foto da 5MB);
  • Troppi plugin installati (su WordPress, per esempio);
  • Hosting economico e lento.

 

Strumenti utili:

 

  • PageSpeed Insights
  • GTmetrix
  • TinyPNG per comprimere immagini senza perdere qualità.

 

Ottimizza le immagini, riduci il codice superfluo, usa un hosting performante e sfrutta il lazy loading.

Attiva la cache del browser e il caricamento asincrono di script esterni come Google Fonts o i plugin dei social.

 

 

3. Call to Action (CTA) poco chiare o assenti

 

Hai un bellissimo sito... ma nessuno sa cosa fare. Nessun bottone chiaro, nessun invito all'azione. È come entrare in un negozio senza commessi.

Una Call to Action efficace guida l'utente verso un'azione concreta: richiedere un preventivo, iscriversi alla newsletter, acquistare.

 

Errori frequenti:

 

  • Bottoni generici ("Clicca qui");
  • CTA posizionate solo in fondo alla pagina;
  • Troppi CTA in conflitto tra loro.

 

Esempi vincenti:

 

  • "Prenota la tua consulenza gratuita" (chiaro, diretto, con valore);
  • "Scarica l'e-book in PDF" (specifico e orientato al beneficio);
  • "Scopri come funziona" (invito all'esplorazione, perfetto per servizi).

 

Suggerimento:

 

Ogni pagina dovrebbe avere un solo obiettivo principale. Troppi bottoni confondono e riducono le conversioni.

 

 

7 errori di User Experience

 

 

4. Design non responsive

 

Nel 2025, oltre il 70% del traffico web arriva da dispositivi mobili. Eppure tanti siti risultano ancora scomodi da navigare da smartphone.

 

Sintomi di un design non responsive:

 

  • Testi troppo piccoli, impossibili da leggere senza zoom;
  • Bottoni troppo vicini tra loro, clic difficili;
  • Elementi tagliati fuori dallo schermo.

 

Cosa fare:

 

  • Progetta con un approccio mobile-first: pensa prima alla versione smartphone;
  • Usa unità di misura fluide come em, rem e % invece di px fissi;
  • Testa sempre il sito su più dispositivi reali, non solo con l'emulatore del browser.

 

 

5. Testi troppo lunghi o difficili da leggere

 

Un testo scritto solo per "fare volume", senza formattazione o con linguaggio tecnico, stanca e respinge. 

Online nessuno legge tutto. La maggior parte degli utenti scansiona la pagina in cerca di informazioni chiave.

 

Errori comuni:

 

  • Blocchi di testo senza interruzioni;
  • Linguaggio troppo tecnico o aziendalese;
  • Mancanza di titoli e sottotitoli.

 

Buone pratiche:

 

  • Scrivi paragrafi brevi (3-4 righe max);
  • Usa H2/H3 per suddividere logicamente il contenuto;
  • Inserisci bullet point, evidenzia parole chiave e inserisci spazi bianchi per "far respirare" la pagina;
  • Utilizza gli elenchi puntat;
  • Parole chiave ben distribuite (senza forzature);
  • Anche il tono conta.

 

Strutture ben organizzate aiutano anche Google a capire meglio il contenuto e migliorano il ranking nei risultati di ricerca.

 

 

6. Moduli troppo complicati

 

Il modulo contatti con 12 campi obbligatori è il killer numero uno delle conversioni. L'utente vuole semplicità, non interrogatori.

Il modulo contatti deve essere semplice, veloce e mobile-friendly. Ogni campo in più riduce drasticamente il tasso di invio.

 

Errori da evitare:

 

  • Campi obbligatori inutili (es. indirizzo completo per una richiesta info);
  • CAPTCHA troppo invasivi;
  • Mancanza di conferma dopo l'invio.

 

Come migliorare:

 

  • Chiedi solo nome, email e messaggio (e magari il numero di telefono, ma opzionale);
  • Usa un design verticale, con pulsanti chiari;
  • Mostra un messaggio di conferma dopo l'invio ("Grazie! Ti risponderemo entro 24 ore");

 

Più il modulo è snello, più aumentano le conversioni.

 

 

7 errori di User Experience

 

 

7. Errori di contrasto e accessibilità

 

Colori troppo chiari, font microscopici, link invisibili: sono dettagli che rendono un sito inutilizzabile per una parte del pubblico. E ti penalizzano anche in ottica SEO e legalità.

L'accessibilità web non è solo etica, è anche SEO e legalità. Un sito accessibile è usabile da tutti, comprese persone con disabilità visive, motorie o cognitive.

 

Problemi frequenti:

 

  • Contrasto insufficiente tra testo e sfondo;
  • Nessuna alternativa testuale per le immagini;
  • Navigazione da tastiera assente o malfunzionante.

 

Cosa fare:

 

  • Rispetta gli standard WCAG (Web Content Accessibility Guidelines);
  • Usa colori ad alto contrasto e font leggibili;
  • Assicurati che tutti i contenuti siano accessibili tramite tastiera e screen reader;
  • Usa font leggibili, testi ben distanziati e segnala sempre gli elementi interattivi.

 

 

Conclusione: la UX non è un dettaglio, è il punto di partenza

 

La verità è semplice: l'utente non perdona. Se il tuo sito è lento, caotico o faticoso da usare, se ne andrà... e andrà da un concorrente.
Lavorare sulla UX significa costruire un sito centrato sulle persone, non solo sul design.

Ogni errore evitato è un passo verso un sito più efficace, più coinvolgente, e più performante.

 

 

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Chi siamo

 

Siamo un'agenzia attiva dal 1999, ci occupiamo di sviluppo siti web, grafica, SEO.

Hai un sito e vuoi capire se commette uno di questi errori? Contattaci per una consulenza gratuita: analizziamo la tua UX e ti aiuto a migliorarla.

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