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Posizionare un sito web nelle prime posizioni di Google

Come posizionare un sito web

'Posizionare un sito web' è una ricerca molto gettonata in rete in particolare da chi si è costruuito il sito in autonomia e vuole capire come fare per arrivare ai primi posti.

 

Leggendo i vari tutorial può sembrare una cosa semplice, lavorando un po' sui testi, sui titoli, sui metatag e poco altro cominceremo a salire di posizione, ma purtroppo non è così, è un discorso molto complesso, articolato e che non si conclude lavorando esclusivamente sul sito,

 

Come sappiamo un buon posizionamento ci consente di ricevere molte visite ogni giorno. Se dovessimo stabilire un confine oltre il quale questo effetto inizia a dissiparsi potremmo prendere come limite la prima pagina, dalla seconda pagina in poi le visite saranno pochissime, quasi nulle. Comparire nella prima pagina e in particolare nelle prime posizioni è l'unico modo per garantirsi un numero di accessi alto e continuativo.

 

In questo articolo cerchiamo di riassumere i punti fondamentali per iniziare a vedere qualche risultato pur non essendo esperti SEO.

 

 

La scelta delle keywords

 

Prima di tutto dobbiamo capire per cosa vogliamo essere trovati e decidere le parole chiave su cui puntare. Ogni strategia SEO si basa sulle keywords, la loro scelta non è semplice, occorre considerare tanti fattori prima di decidere su quali focalizzarsi.

 

Individuare le parole chiave più cercate per il nostro business è importante, ma non è detto che saranno la nostra pria scelta. Questo perché saranno anche le keywords più gettonate, con più concorrenza e di conseguenza sarà molto più difficile salire.

 

Tuttavia è inutile puntare su parole dove potremmo salire in fretta ma che poi non cercherebbe nessuno.

 

Spesso (non sempre) esistono dei termini meno cercati ma molto orientati al nostro business e che ci permettono anche di fare un po' di selezione targhetizzando meglio il pubblico che le utilizza. Parole chiave più articolate in genere portano anche maggiori conversioni perché l'utente che le digita nella casella di ricerca dei motori è un utente più informato, realmente interessato ai nostri prodotti o servizi e che, con maggior probabilità, sarà più propenso ad effettuare un acquisto rispetto a un utente generalista che magari sta solo curiosando.

 

Una volta individuate dovremo decidere le pagine da abbinare a queste keywords. Infatti utilizzarle tutte in un'unica pagina non solo non ci permetterebbe di ottenere risultati strutturati che durino nel tempo ma probabilmente non avremmo nessun risultato. Anche l'utilizzo delle stesse keywords in più pagine sarebbe penalizzante, infatti si innescherebbe l'effetto 'cannibalizzazione delle keywords', ovvero si 'mangerebbero' a vicenda senza portare alcun effetto popsitivo al nostro posizionamento.

 

 

Contenuti di qualità

 

Se dovessimo scegliere l'elemento più importante tra tutti quelli che andremo ad ottimizzare per scalare la SERP di Google non avremo dubbi: i contenuti.

 

Contenuti originali e di qualità sono fondamentali per ottenere qualsiasi risultato. Se inseriamo dei testi copiati, scritti male, troppo brevi o poco pertinenti non avremo nessuna possibilità di successo. L'algoritmo di Google è in grado di identificare dei testi inseriti tanto per riempire la pagina, magari con le parole chiave inserite in modo forzato e poco naturale, penalizzandoli.

 

I testi devono essere esaustivi, soddisfare i bisogni degli utenti in modo approfondito, scriti bene e senza errori ortografici, le parole chiave saranno contestualizzate in modo naturale e non forzato, proprio come se stessimo parlando con l'utente. Scopri come scrivere dei contenuti di qualità per il web.

 

Quando parliamo di contenuti non dimentichiamoci delle immagini, ricordiamoci sempre si indicare il testo alternativo perché anche quest'ultimo contribuisce ad aumentare il nostro livello di indicizzazione e inoltre è molto importante per persone con problmei visivi che potranno interpretare le immagini grazie a software che leggono il testo alternativo, per cui non scriviamo un insieme di parole chiave, cosa molto disprezzata anche dai motori.

 

 

Come posizionare un sito web

 

 

L'aspetto tecnico dell'ottimizzazione

 

Una volta scelte le parole chiave e scritti i testi in ottica SEO è ora di pensare agli aspetti puramente tecnici del nsotro sito web.

 

Qui ci sarebbero troppe cose da dire per poterle scrivere in un solo articolo, ma cerchiamo di fare luce sulle cose principali. Ricordiamoci sempre che Google ci mette a disposizione Lightroom, un tool gratuito che analizza il nostro sito dandogli dei punteggi relativi a diversi aspetti che influiscono sul posizionamento.

 

Come prima cosa guardiamo la velocità di caricamento. I siti lenti a caricarsi verranno penalizzati per cui miglioriamo al massimo il nostro codice, togliamo tutto ciò che non serve e iniziamo a caricare gli elementi solo quando compaiono nel monitor. Un buon punteggio di caricamento da mobile (oggi è questo il fattore che incide sul posizionamento) è già un'ottimo punto di partenza.

 

La User Experience non è utile solo per gli utenti che ci visitano ma anche il noto motore di ricerca gradisce una buona User Experience tanto da considerarla un fattore di ranking. Se non sai di cosa si tratta leggi l'articolo dedicato alla User Experience.

 

Da dove arriva oggi la maggior parte del traffico web? Dagli smartphones. Inutile dire che un sito deve essere mobile friendly per poter competere con i suoi concorrenti, anche se oggi trovare un sito non mobile friendly è davvero un'impresa ardua, ma comunque va ancora puntalizzato.

 

Verifica bene che non ci sia la home page duplicata, ovvero, per fare un esempio, che la home si visualizzi con l'URL sia con che senza www, in questo caso sembrerà che esistano due pagine uguali con effetti negativi sul posizionamento. Per evitare questo basta reindirizzare una delle due verso l'altra tramite il file htaccess.

 

Evitiamo di mettere troppi link in uscita, link 'rotti' che non portano da nessuna parte, pagine mancanti e tutto ciò che darebbe fastidio a un visitatore sarà poco gradito anche ai motori di ricerca.

 

Compiliamo in modo corretto i meta tags (title e description) e inseriamo i meta dati. Abbiamo visto parecchie cose ma esistono tanti altri fattori come l'anzianità del dominio, il rank (punteggio) accumulato nel tempo, il numero delle pagine, ecc.che influiscono sul posizionamento.

 

 

Un lavoro senza una fine

 

Se pensavate di fare un ottimo lavoro di ottimizzazione e di scrivere contenuti perfetti in ottica SEO per poi sedervi  ed attendere i risultati rimarrete delusi.

 

Posizionare un sito web è un lavoro che non finirà mai. Occorre lavorare sul sito in modo continuativo, in particolare sui contenuti, scrivendo nuovi testi contiuamente, più ne scrivete e meglio sarà. Ma attenzione a non scivere testi non orginali, copiati o tirati via solo per poter incrementare il numero delle pagine, piuttosto meglio scriverne meno ma di qualità.

 

I motori premiano i siti 'vivi' mentre tendono a penalizzare i siti che una volta pubblicati rimangono sempre uguali, coi medesimi testi e che non crescono nel tempo. La dinamicità di un sito che offre sempre nuovi contenuti ai suoi visitatori lo farà crescere di popolarità e di conseguenza di posizione.

 

Il modo più semplice per fare questo è inserire un blog all'interno del nostro sito e ovviamente tenerlo sempre aggiornato.

 

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico del sito non ci sarà da lavorarci come per i contenuti una volta raggiunto un buon livello di ottimizzazione, ma anche qui non possiamo dimenticare questo aspetto sperando che andrà sempre bene così com'è. Infatti i parametri dei motori di ricerca diventano sempre più stringenti e cambiano continuamente, se oggi per un determinato valore avevate un punteggio alto domani potreste vederlo diminuire in modo considerevole e dovrete intervenire per adattarlo alle nuove richieste.

 

 

POsizioonare un sito web con la SEO

 

 

Lilnk building

 

Fin'ora abbiamo visto interventi legati al sito web, sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda i contenuti. Ma esiste anche un lavoro che possiamo fare esternamente al nostro sito web e che per essere più efficace possibile dovrà comunque puntare a un sito ben ottimizzato, altrimenti si rischia di fare un lavoro per niente.

 

La link building consiste nel riuscire ad ottenere dei link in entrata da altri siti, possibilmente con un punteggio alto oppure che trattino il nostro stesso argomento.

 

Evitiamo lo scambio di link che ne annullerebbe il valore. Spesso se scriviamo articoli molto interessanti e unici saranno gli altri siti a linkarci senza che dobbiamo chiedere nulla a nessuno. In alternativa molti blog vendono pagine dove scrivere un articolo con un link al nostro sito. Se pensate che questa cosa non sia molto corretta e che magari la facciano solo piccoli blog sconosciuti vi sbagliate di grosso. Perfino portali giornalistici blasonati (quasi tutti ormai) vendono pagine dei loro blog, a prezzi molto alti a volte ma vi garantisco che ne vale la pena.

 

 

Conclusioni

 

Come abbiamo visto non è facile posizionare un sito web e considerate che qui abbiamo visto forse un 50% delle operazioni che si possono fare per salire in classifica.

 

Affidarsi a un professionista è sempre la cosa migliore, per scegliere la figura che meglio vi potrà aiutare ricordatevi sempre che non importa quali titoli sfoggi o quali corsi abbia frequentato, gli anni di esperienza nel campo della SEO e un portfolio con casi reali di successo sono le uniche due cose che dovrete valutare.

 

 

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