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Ottimizzare un sito web con la SEO

Ottimizzare un sito web con la SEO

Potemmo definire l'analisi SEO come un check up del sito web, grazie alla quale stabilirne lo stato di salute ed eventualmente, nel caso non fosse ottimale, ottimizzarlo per renderlo appetibile ai motori di ricerca in modo che lo facciano salire di posizione.

 

Esistono molti strumenti che, grazie a degli algoritmi, vi mostrano eventuali problematiche riscontrate durante la scansione del sito, proponendovi le soluzioni per sistemarle. Purtroppo per quanto siano ben fatti non possono (ancora) sostituire un professionista del settore, non sono in grado di andare a fondo nelle problematiche e soprattutto propongono soluzioni standardizzate, mentre ogni caso è a se e solo l'intervento di un esperto con anni di esperienza alle spalle potrà essere veramente risolutivo.

 

Quando dobbiamo mettere mano al codice o ai contenuti serve anche la creatività che solo un professionista può darci, non basta seguire delle linee guida alla lettera.

 

Tuttavia per chi vuole fare da se e non ha competenze specifiche sono un validissimo aiuto specialmente su problematiche standard facilmente identificabili tramite software.

 

 

Serve sempre ottimizzare un sito?

 

Se volete arrivare in prima pagina su Google sì.

 

Al contario di quanto si crede non tutti i siti web hanno questa ambizione, nel corso degli anni abbiamo sviluppato tanti siti per aziende a cui non interessava nulla essere visibili in rete, perché magari sono in un settore di nicchia che non viene cercato nei motori, oppure perché i loro canali pubblicitari sono altri, tuttavia una web agency deve sempre consegnare un prodotto ottimizzato al meglio, poi se il cliente non ha interesse a proseguire nell'indicizzazione non si faranno ulteriori lavori dedicati a questo, ma un sito web ottimizzato è un sito comunque più 'sano' sotto tanti punti di vista.

 

Vediamo ora come muoversi per migliore l'ottimizzazione del nostro sito web.

 

 

Ottimizzare un sito web con la SEO

 

 

Ottimizzazione: dal codice ai contenuti

 

Prima di tutto è importante studiare la concorrenza e il target di riferimento. Possiamo farlo direttamente su Google oppure con i tantissimi tool a disposizione online, purtroppo gli abbonamenti non sono proprio a buon prezzo.

 

Occorre conoscere bene contro chi dovremo competere, le tecniche utilizzate e capire le parole chiave più usate dal target di riferimento.

 

Così sarà più facile competere, come si dice: conosci il tuo nemico.

 

Ora occorre pensare al sito vero e proprio. La prima cosa da sistemare è il codice, qui le cose sono tante, anzi tantissime, in quest'articolo non è possibile vederle tutte nel dettaglio, nominiamo le principali:

 

  • Meta tag: si dividono in title e description, sono i due testi che vediamo nelle pagine di google quando ci mostra i risultati di ricerca, il title è quello che clicchiamo per aprire il sito web. In genere il title dovrebbe stare entro i 60 caratteri, 160 per la description.
    Dovranno essere compilati facendo molta attenzione all'argomento trattato nella pagina, in genere dovranno comparire le parole chiave principali e non dovranno essere degli insieme di parole messe a caso, ma, spacialmente la description, dovrà essere un testo ben fatto, uan frase a senso compiuto.
    Il title è molto importante, oltre ad essere la parte cliccabile su Google è anche un fattore di posizionamento molto rilevante.
  • Descrizione delle immagini: quando inseriamo un'immagine possiamo inserire un attributo denominato alt (da 'alternative text'), nato in origine per offrire un contenuto testuale ai non vedenti che gli spiegasse l'immagine è oggi uno degli elementi analizzati dai motori per posizionare la pagina.
    Vanno sempre compilati e ovviamente dovremo utilizzare le parole chiave, senza esagerare ovviamente.
  • Link interni: un buon uso dei link interni è improtante sia lato SEO che lato utenti, occorre prestare attenzione a evitare i cosiddetti 'link rotti', ovvero i link che non portano da nessuna parte.
  • Versione mobile: oggi è indispensabile che il sito sia visto come mobile da Google, si può verificare grazie al tool che il motore di ricerca ci mette a disposizione, completamente gratuito e, se la scansione non avrà esito positivo, ci indicherà le problematiche riscontrate che andranno sistemate.
  • Pagespeed: ovvero la velocità di caricamento. Anche qui, come per il mobile friendly, abbiamo diversi tool a disposizione che analizzano il sito e misurano i tempi di caricamento, ma non solo, fanno parte del pagespeed anche tanti altri fattori come il momento in cui vengono visualizzati i contenuti più importanti della pagina, come si posizionano durante il caricamento e tanto altro.
  • Dati strutturati: questa tipologia di dati non va mai omessa, sono dei dati inseriti nella pagine in un particolare formato (Json) che indica ai crawler dei motori di ricerca dati supplementari come i prezzi, i contatti, le recensioni, l'indirizzo, ecc. senza che siano visualizzati nella pagina, ma solo nel codice.
  • HTTPS: oggi i siti sono quasi tutti https, fino a qualche anno fa lo erano solo gli e-commerce e i portali che ricevevano pagamenti online, diventando un fattore di posizonamento.
  • Error 404: quando cerchiamo una pagina che non esiste alcun siti ci mostrano una pagina personalizzata '404', è importante che ci sia anche a livello di ottimizzazione, non solo per l'usabilità del sito.
  • Robots.txt: il file robots.txt è un semplice file di testo che viene letto dai crawler dei motori prima di visitare le nostre pagine, qui possiamo indicare delle pagine che non vogliamo vengano scansionate, è bene che ci sia anche se non vogliamo escludere nulla dalal scansione.
  • Sitemap.xml: è la mappa del sito in formato XML, permette ai motori di raggiungere tutte le pagine del sito e consente a noi di dare più rilevanza alle pagine che vogliamo rendere più importanti tramite un punteggio di priorità che va 0 a 1.
  • Titoli H1, H2, ecc.: indicano, in ordine di importanza dall'uno al sei, i titoli dei paragrafi, sono molto importanti, specialmente i primi due (H1 e H2) dove dovrano comparire le parole chiave.
  • Parole chiave: la scelta delle parole chiave e il loro inseremento nei tag indicati in precedenza oltre che nel testo è fondamentale. Vanno utilizzate in modo intelligente, pensando sia ai motori che a chi leggerà i contenuti, senza esagerare per non rischiare di essere penalizzati, scorpi come realizzare un contenuto di qualità per il web.
  • Contenuti duplicati: occorre evitare di fare dei copia/incolla dei contenuti sia dalle nostre stesse pagine che da altri siti, i contenuti duplicati non sono ben visti da Google.

 

 

Ottimizzazione SEO

 

 

SEO off-page

 

Quella vista fin'ora è la parte on-page, ovvero quella svolta direttamente sulle nostre pagine. Ma esiste anche un'ottimizzazione che si svolge esternamente al nostro sito.

 

Si tratta sempre di azioni volte al miglioramento del posizionamento, vediamo le principali tecniche off-page che possiao adottare:

 

  • Link building: come sappiamo i link che puntano al nostro sito ci aiutano a salire di posizione, dovremo trovare siti o blog che trattino argomenti simili ai nostri possibilmente, o generalisti ma autorevoli, con uno spam score basso e che ci permettano di inserire il link in un 'articolo in modo che sembri più naturale possibile, scopri tutto sulla link building.
  • Social media: inutile rimarcare l'importanza che rivestono i social al giorno d'oggi, una forte presenza sui social contribuisce non poco ad aumentare le visite sul nostro sito web.
  • Recensioni: più del 90% delle persone dichiara che le recensioni hanno influito sulle loro decisioni di acquisto. Questo dato è più che sufficiente a far capire l'importanza che hanno oggi nel mondo del business.
  • Digital PR: le pubbliche relazioni nel mondo digitale che coinvolgono influencer, blogger, Youtuber ecc. rivestono un ruolo di rilievo che non va trascurato.

 

 

Conclusioni

 

Senza l'ottimizzazione le speranze di arrivare ai primi posti delle ricerche sono praticamente nulle. Se è vero che non offre nessun tipo di garanzia è anche vero che non possiamo farne a meno per ottenere dei risultati. Ma la concorrenza è tanta e non resterà a guardare, anche loro si muoveranno di conseguenza e a qual punto la battaglia si sposterà nella parte off-site di cui abbiamo appena parlato.

 

È un mondo in continua evoluzione, occorre seguire passo passo gli aggiornamenti dell'algoritmo di Google e adattare il nostro sito di conseguenza, studiare sempre nuove tecniche e sperimentare, a volte con effetti positivi a volte negativi, ma se saremo pazienti otteremo dei risultati nel medio/lungo periodo.

 

 

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