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Promuoversi online per trovare nuovi clienti

Promuoversi online per trovare nuovi clienti

Trovare nuovi clienti è lo scopo principale, anche se non sempre l'unico, di ogni azienda con una presenza online.

 

Potremmo affermare che oggi non esiste più un'azienda che non compaia su internet, magari non ha il sito web ma solo le pagine social, oppure possiede solamente una pagina dentro una directory di settore, in qualche modo se la cerchiamo sui motori di ricerca la troveremo, con più o meno informazioni ma comparirà.

 

Tuttavia questa presenza online potrebbe rimanere nell'ombra e comparire solo quando facciamo una ricerca specifica utilizzando il nome esatto dell'azienda, in questo caso i benefici nel trovare nuovi clienti saranno  praticamente nulli, perché chi già ci conosce se voleva diventare notro cliente molto probabilmente l'avrebbe già fatto. Per ampliare il nostri pubblico e di conseguenza provare ad ampliare il parco clienti dobbiamo farci trovare con ricerche di vario tipo, come per esempio quelle riguardanti la tipologia di prodotto o servizio offerto.

 

Fare questo però non è così semplice come potrebbe sembrare, a volte arrivano clienti che ci chiedono di mettere svariate parole chiave nei contenuti delle pagine ma questo non porterà nulla a meno che non rientriate in un settore molto di nicchia e con una concorrenza quasi nulla, cosa che ormai in rete è pressoché impossibile.

 

Le strategie da seguire per la promozione online sono fondamentalmente tre:

 

  1. SEO per scalare i risultati organici (ovvero non a pagmento)
  2. Campagne sponsorizzate su motori di ricerca e social media
  3. Banner o articoli su portali e blog di settore

 

 

SEO

 

SEO è un acronimo che sta per 'Search Engine Optimization' e comprende tutte le strategie che possiamo attuare per migliorare il posizionamento di un sito web nei risultati organici, ovvero non a pagamento.

 

Si può lavorare sul sito ottimizzando codice e contenuti oppure esternamente acquisendo link da siti importanti (questa strategia è denominata link building), generalmente queste due tecniche vengono applicate assieme per ottenre il miglior risultato possibile.

 

Prima di partire con una ottimizzazione SEO (e anche con una conseguente campagna di link building) occorre scegliere le parole chiave su cui puntare. È meglio evitare keywords troppo generiche dove la concorrenza è altissima e i tassi di conversioni molto bassi, l'ideale è puntare su parole più specifiche e possibilmente 'long tail' ovvero composte da più termini, questo perché pur muovendo meno ricerche saranno ricerche molto pertinenti e con tassi di conversione più elevati, va inoltre considerato che anche la concorrenzaa sarà inferiore e le possibilità di scalare posizioni aumenteranno notevolmente.

 

Ottimizzare codice e contenuti non è un lavoro semplice, occorre tanta esperienza e un'ottima conoscenza dei linguaggi di front end come HTML, CSS e Javascript. Occorre rendere il sito molto veloce e responsive per adattarsi perfettamente a mobile e tablet, calibrare bene l'uso delle parole chiave, utilizzare i titoli, i meta tags, creare contenuti originali e unici, utilizzare i testi alternativi per le immagini e tanto altro. Spesso nelle agenzie vengono coinvolte più figure, dal web designer allo SEO specialist, fino al copywriter con esperienza in testi ottimizzati SEO. Qui trovate una spiegazione più approfondita dell'ottimizzazione on-site.

 

Per Google la cosa più importante restano comunque i contenuti, la loro originalità e pertinenza con l'argomento sono fondamentali, anche se tecnicamente il sito è perfetto e in linea con tutti i parametri che il motore richiede potrà tranquillamente essere superato da un sito meno performante in ottica SEO ma con tanti contenuti di qualità.

 

 

Come promuoversi online

 

 

Campagne sponsorizzate

 

Non esiste solo la SEO ma è possibile rendersi visibili pagando sia i motori di ricerca che i social media. Questo tipo di strategia viene denominato SEM (Search Engine Marketing), qualche tempo fa si tendeva a scomporre SEM in SEO e SEA (Search Engine Advertising), oggi SEM è praticamente identificato solo con la SEA.

 

Google consente di creare delle campagne a pagamento scrivendo degli annunci che, una volta attivati, compariranno come primi risultati della pagina e come ultimi, riconoscibili da un piccolo testo 'Annuncio' a fianco dell'URL.

 

Ma quanto si paga? Lo decide il cliente, ovvero verrà stabilito un budget giornaliero, esempio 10 € e si pagherà in base ai click ricevuti, finito il budget si riparte il giorno successivo.

 

Ma quanto costano i clik? Non esiste una cifra unica, ogni parola, in base a quanto è richiesta e a quanto offrono i vari inserzionisti ha un prezzo diverso, è un po' come la borsa, le quotazioni variano continuamente. I costi non sono piccoli e specialmente negli ultimi anni sono aumentati parecchio, tuttavia la resa è ancora buona e vale il costo pagato.

 

Realizzare una campagna non è però così semplice, il pannello di Google Ads (così si chiama questo sistema di sponsorizzazioni online) è molto articolato e sempre in continua evoluzione, creare una campagna ben fatta è un lavoro lungo, che parte dalal scelta delle parole chiave fino a compilare gli annunci, le estensioni degli annunci, le parole negative, monitorare le conversioni e tanto altro per renderla performante e soprattutto che porti più benefici che costi. Occorre anche installare dei codici nel sito che rilevino quando un click si trasforma in conversione (contatto o vendita) per permettere agli algoritmi di Google di ottimizzare la campagna in base alle parole che hanno più successo.

 

Anche sui social media possiamo sponsorizzare dei post, i costi sono più bassi e l'approccio col pubblico è diverso, qui possiamo far comparire il post sponsorizzato a un pubblico che targhettizziamo noi, in base agli interessi, alla professione, al sesso, ecc. perché come sappiamo sui social si naviga solo se si è loggati, e di conseguenza profilati. Anche qui i pannelli che gestiscono queste campagne sono molto complessi e non è sempre facile districarsi.

 

Ma quindi cos'è meglio tra le due soluzioni? Dipende dal tipo di attività. Come sappiamo se siamo sul motore di ricerca a cercare qualcosa teoricamente siamo molto interessati per cui intercettiamo un pubblico con maggiori possibilità di conversione, viceversa sui social possiamo raggiungere un pubblico che non conosce quello che proponiamo e targhetizzarlo in base ad esempio a un interesse manifestato su prodotti simili. In molti casi è bene utilizzare entrambe le strategie ma ci sono casi adatti solo ai social media e casi adatti solo alle ads dei motori di ricerca.

 

 

Promozione e pubblicità su internet

 

 

Banner o articoli su portali di settore

 

Se nel settore di attività esiste un portale molto frequentato potrebbe essere interessante ottenere visibilità mediante un banner o un articoli nel loro blog.

 

Ad esempio se trattate articoli tecnologici comparire nel bog di un influencer che tratta il mondo della tecnologia potrebbe aiutare molto il vostro business. Un banner in apertura di un portale molto frequentato con un pubblico targhetizzato come la vostra clientela farà aumentare le visite al vostro sito.

 

Ma i costi? Non esiste una regola, ognuno applica il costo che pensa di valere, in base al numero di utenti giornalieri e al tipo di utenti, è possibile anche effettuare una contrattazione e magari spuntare prezzi interessanti, ovviamente dipende dal numero di pubblicazioni che chiedete e alla posizione del banner, a inizio pagina sarà sicuramente più costoso che a fondo pagina, la home costerà di più, le pagine interne meno.

 

 

Conclusioni

 

Abbiamo visto le tre strategie più utilizzate per acquisire nuovi clienti online, non esiste una soluzione migliore rispetto alle altre, ognuna ha delle peculiarità che le consentono di essere più performante in alcuni casi e meno in altri, occorre affidarsi a un esperto che saprà consigliarvi al meglio il tipo di attività da utilizzare in base al vostro business e al vostro pubblico target.

 

Spesso la combinazione di più strategie offre maggiori possibilità di successo, tuttavia occorre anche valutare i costi e se vogliamo dei risultati immediati o possiamo aspettare, perché la SEO richiede tempo per vedere dei risultati mentre le campagne sponsorizzate partono immediatamente. Tuttavia una volta raggiunti i risultati con la SEO dopo i costi sono praticamente inesistenti se non per un piccolo mantenimento, invece con la SEM i costi saranno continui.

 

 

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