Blog / Web design sostenibile
Web design sostenibile

Web design sostenibile

Può un sito web esere ecologico? Può impattare in modo inferiore sull'ambiente rispetto ad un altro sito web? Sembra una notizia senza senso, la solita bufala per invogliare gli utenti a entrare nel nostro blog, ma non è così. Devo ammettere che prima di scrivere ci siamo documentati perché la nostra conoscenza in materia non era molto approfondita, conoscevamo l'argomento ma non abbastanza da scriverci sopra una news.

 

Perché, siamo sinceri, forse lo 0,00001% delle web agency tiene conto di questi fattori, indipendentemente da quello che dicono o scrivono, il nostro mondo verte più sulla creatività e sulla capacità di programmare piuttosto che sulla sostenibilità, i clienti cercano prima di tutto professionalità, esperienza, originalità e forse, in un prossimo futuro, guarderanno anche a quanto il loro sito impatterà sull'ambiente, ma è ancora presto per questo.

 

Si calcola che internet produca quasi il 4% delle emissioni di anidride carbonica dell'intero pianeta, un valore destinato a crescere come conseguenza diretta dell'aumento del traffico internet che ha una crescita progressiva e costante. Il consumo comprende tutto, guardare un film, navigare sui social, leggere un sito web, acquistare online e tutto quello che possiamo fare quando siamo collegati a internet.

 

Al momento questa problematica risulta marginale e sfugge ai riflettori dei media, ma il 4% non è poi una dato così basso e probabilmente, nel prossimo futuro, se ne parlerà.

 

 

Cosa fare per ottenere un web design green

 

Ogni volta che siamo al computer o sul nostro smartphone compiamo delle azioni che hanno un consumo in termini di energia e di conseguenza impattano sull'ambiente.

 

Se ad esempio cerchiamo col nostro smartphone qualcosa all'interno di un sito web utilizzando il suo motore di ricerca interno gli input e le conseguenti azioni saranno molteplici, dall'utilizzo della rete fornita dal nostro operatore telefonico all'utilizzo dei server del sito web, più tempo impiegheremo e più scaricheremo lo smartphone che andrà ricaricato e faremo uso di queste risorse in modo più corposo. Se però il sito si aprirà molto velocemente e fornirà dati precisi ci farà risparmiare tempo ed energia, con conseguente risparmio in termini di sostenibilità.

 

Occorre che il web design venga curato nei minimi dettagli per rendere la navigazione veloce e le operazioni semplici e immediate, ma non solo, vediamo cosa possiamo fare:

 

  • Scegliere un hosting che sia più green possibile
  • Creare siti web veloci
  • Migliorare l'usabilità del sito
  • Riduciamo le dimensioni delle pagine
  • Ottimizzare il sito per ogni piattaforma

 

 

La scelta dell'hosting

 

La prima cosa che possiamo fare per migliorare la sostenibilità del nostro sito web è appoggiarci a un hosting che sia più green possibile.

 

Come sappiamo i server hanno bisogno di energia elettrica per funzionare, le grandi server farm hanno consumi elevatissimi con conseguente inquinamento derivante dalla produzione dell'energia elettrica che utilizzano.

 

Se scegliamo di utilizzare servizi di hosting che fanno largo uso di energie rinnovabili avremo fatto il primo passo per abbattere l'impatto ambientale del nostro sito web.

 

Esistono dei tool che consentono di verificare se un sito web è ospitato su un hosting green, inoltre nel momento in cui dobbiamo effettuare la scelta possiamo vedere sul loro sito se indicano l'utilizzo di energie rinnovabili per alimentare i loro server, se lo fanno lo scriveranno sicuramente.

 

 

Creiamo siti web veloci

 

Come sappiamo la velocità di caricamento è un fattore di ranking valutato ai fini del posizionamento del sito negli indici dei motori di ricerca, ma non solo, è anche uno dei fattori che contribuiscono ad abbassare le emissioni di CO2 provocate dal nostro sito.

 

Più tempo dovremo aspettare che si carichino le pagine e più energia faremo consumare a chi ci visita e anche al server che ci ospita.

 

La velocità dipenderà in prima battuta da come viene sviluppato il sito, sarà compito del web designer calibrare bene tuti gli elementi delle pagine e creare un codice veloce che non provochi rallentamenti neanche sulle connessioni più lente, in seconda battuta dal provider che dovrà fornire server veloci e moderni, in caso di server condivisi possibilmente con un numero di siti non troppo elevato per ogni server.

 

Evitare che un utente dopo 3 o 4 secondi che attende il carcamento della pagina decida di andare altrove a trovare quello che stava cercando è un danno per la nostra attività e anche per l'ambiente, per cui curare questo aspetto ha una duplice validità, non riguarda solo l'ambiente.

 

 

Miglioriamo l'usabilità del sito web

 

Ora che abbiamo un sito veloce appoggiato a un provider che fa attenzione all'ambiente dobbiamo semplificare la vita ai nostri visitatori. Perché se gli rendiamo la vita difficile li costringeremo a stare più tempo sul nostro sito con conseguente aumento dell'energia consumata.

 

La user experience, ovvero l'esperienza utente di chi visita il nostro sito, è importante non solo per il green ma lo è per tantsisimi altri aspetti, i webdesigner che si occupano di front-end sanno bene come strutturare un sito perché sia non solo facile da utilizzare ma anche orientato a guidare il visitatore dove vogliamo nel modo più rapido possibile. Tutto questo oltre a farci guadagnare un contatto o una vendita comporterà anche un minor consumo di energia riducendo il tempo di permanenza.

 

 

 Web design sostenibile

 

 

Riduciamo le dimensioni delle pagine

 

Oggi il peso medio di una pagina web è calcolato in circa 1,5 MB, tra codice, immagini, librerie esterne ecc. sono rare le pagine che stanno sotto al MB, cosa impensabile agli esordi del web dove il peso medio di una pagina era di pochi KB, c'era solo un po' di codice HTML e pochissime immagini (oltretutto di piccole dimensioni).

 

Nel 2021 non è pensabile un sito solo in HTML, abbiamo la necessità di caricare diverse immagini per ogni pagina, script per rendere la pagina dinamica, script di monitoraggio, librerie per far funzionare gli script, tutto questo ha un peso e un consumo energetico più elevato rispetto ai siti di un tempo. Provare a ridurre gli elementi di una pagina, ridurre gli script caricati cercando di caricare solo quelli realmente necessari alla pagina, alleggerire le immagini il più possibile e comprimere CSS e JS ci permettarà di avere un sito veloce e di essere più sostenibili.

 

L'utilizzo di tante risorse nelle pagine ha reso la media dei siti molto lenti, complice l'uso di gestionali open source che fanno un larghissimo spreco di risorse causando rallentamenti molto forti, basti pensare che i siti di e-commerce top nella classifica di Alexa hanno un tempo di caricamento medio di 7 secondi, un tempo davvero esagerato sia per gli utenti che per la sostenibilità.

 

Per non parlare dei video che hanno un consumo davvero alto, sostituendoli, dove possibile, con delle immagini statiche, avremo un risparmio notevole.

 

 

Ottimizziamo il sito per i mobile

 

Come abbiamo già scritto in numerosi articoli le piattaforme mobile sono le più utilizzate da chi naviga nel web, oggi molte persone non hanno un computer ma tutti hanno uno smartphone. I siti web sono quasi tutti (ormai potremmo dire tutti) responsive, ovvero adattabili ai piccoli monitor dei cellulari, ma sono davvero facili da utilizzare da uno smartphone o sono solamente visti come mobile friendly dai motori di ricerca?

 

Se il sito è mobile ma ad esempio impieghiamo 30 secondi a capire dov'è il menu, se i link sono talmente piccoli che ogni volta che clicchiamo premiamo il link a fianco costringendoci a tornare indietro e ricliccare nuovamente, tutto questo avrà un costo in termini energetici. Se invece lo ottimizziamo alla perfezione rendendo tutto bene visibile, intuitivo e facile da utilizzare da un cellulare avremo un tempo di permanenza sul sito molto inferiore (e anche un utente molto più soddisfatto dell'esperienza avuta sul nostro sito).

 

 

Carbon footprint

 

Cos'è la carbon footprint? La trduzione letterale è 'impronta di carbonio', ovvero un parametro utilizzato per valutare le emissioni di gas serra da parte di un prodotto, un servizio, un'azienda o anche ... un sito web.

 

Come possiamo immaginare, a differenza di un automobile dove possiamo avere un risultato preciso valutando il consumo, le emissioni, l'inquinamento prodotto dalla costruzione allo smaltimento del veicolo per il web il discorso è molto più complesso e di difficila valutazione. Si calcolano circa 13kWh per ogni GB scaricato. Ma quanto costa in termini di sostenibilità produrre un kWh? Una volta ottenuto questo dato (diverso da nazione a nazione e anche da zona a zona) lo dobbiamo moltiplicare per i 13kWh e scopriremo il consumo di un GB. Negli USA si è calcolato circa 7 kg di CO2 per ogni GB scaricato, se consideriamo che ogni pagina che guardiamo pesa più di un GB (sempre che non contengano video, animazioni o altro perché il peso aumenterebbe e di parecchio) il consumo non è affatto piccolo.

 

 

La rete in aiuto al clima

 

Ma c'è anche il rovescio della medaglia, ovvero l'aiuto che internet da al clima grazie ai suoi servizi come le teleconferenze che hanno ridotto gli spostamenti facendo risparmiare energia e combustibili fossili di voli e auto, sistemi come il car sharing che non potrebbero essere così efficienti senza il web, l'home shring e tanto altro.

 

 

Siti internet sostenibili

 

 

Conclusioni

 

Dopo aver letto l'articolo pensiamo che sia importante fare siti web sostenibili? Noi pensiamo di sì, ovviamente bisogna trovare il giusto compromesso tra le richieste del cliente e un risultato eco sostenibile, la risposta del cliente al 99% sarà: 'ma se lo faccio solo io cosa cambia per l'ambiente?', però se lo facciamo tutti qualcosina cambia, l'importante sarebe iniziare per gradi, ovvero rinunciando a piccole cose e pian piano far diventare il web più light e più ottimizzato.

 

La nostra web agency ha da sempre messo in primo piano l'ottimizzazione, la velocità e la user experience dei siti web realizzati, non per l'ambiente (la sostenibilità dei siti web è un trend molto recente) ma per i propri clienti e perché no, anche per il nostro portfolio, questo però si riflette in automatico anche sulla sostenibilità, per cui quando sviluppiamo un sito se non vogliamo farlo per l'ambiente facciamolo per i clienti, alla fine il risultato è il medesimo.

 

L'unico fattore che non dipende da noi è l'hosting, tuttavia possiamo indirizzare i nostri clienti verso soluzioni green se non totali almeno in parziali, ad esempio se dove appoggiamo il sito utilizzano in piccola percentuale energie rinnovabili per alimentare i server avremo già dato un piccolo contributo all'ambiente.

 

 

Potrebbe interessarti anche

 

 

 

Chi siamo

 

Siamo un'agenzia web con sede a Bologna, dal 1999 ci occupiamo del mondo digitale, dalla creazione dii siti web a servizi di comunicazione online e offline, scopri tutti i servizi di www.davidenanni.com

RICHIEDI INFORMAZIONI
Compila il seguente modulo per richiedere informazioni sui nostri servizi oppure telefonicamente al n. 347 2433781
  Acconsento al trattamento dei miei dati personali come indicato nell'informativa privacy (leggi l'informativa)